La terra di Puglia è ricca di erbe e piante antiche, le cui origini risalgono ad un passato contadino, in cui la cucina era semplice e si avvaleva di prodotti genuini. Oggi vogliamo parlarvi degli sponsali, conosciuti anche come “cipolle porraie”: si tratta di una coltivazione di nicchia che in Puglia trova uno dei luoghi più favorevoli per crescere.
A differenza delle cipolle classiche, che pure in Puglia sono coltivate in molti posti, gli sponsali si ottengono dal piantamento di bulbi durante il periodo estivo. I semi vengono prodotti dai getti, a partire dal secondo anno di coltivazione. Da ogni bulbo si ottengono all’incirca dai tre ai cinque sponsali.
Si tende spesso a confondere queste piante con i porri, ma è bene ricordare che si tratta di due cose diverse. Gli sponsali hanno infatti un sapore dolciastro e per questo sono particolarmente adatti ad esaltare il gusto di piatti tipici della cucina pugliese e lucana, li troviamo in particolare nella tradizione gastronomica salentina.
Dal punto di vista nutrizionale, lo sponsale è formato da una quantità notevole di acqua, una modesta quantità di fibre ed una maggiore presenza di carboidrati, mentre è privo totalmente di grassi. Gli aromi ricordano molto la cipolla fresca, ma con una delicatezza estrema.
Le origini dello sponsale
La parola “sponsale” si riferisce nello specifico ai piccoli bulbi circondati da una parte verde e caratterizzati da un sapore dolciastro. Il termine deriva da “sposalizio”, che a sua volta discenda da “sponsus” (promesso sposo). Sin dall’epoca romana e comunque in alcuni paesi del Sud Italia succede ancora oggi, si celebravano gli “sponsalia”, cerimonie in cui i promessi sposi festeggiavano la loro unione con parenti e amici, impegnandosi a concretizzarla in futuro anche dal punto di vista giuridico.
Oggi vengono raccolti al giusto grado di maturazione, selezionati, tagliati a filetti o a pezzi, scottati o lasciati macerare in soluzione acidulata e infine invasettati ed insaporiti dalla prolungata maturazione nell’olio extravergine d’oliva assieme al pepe nero ed al pepe rosa.
Così preparati dal fresco, i nostri sott’oli conservano inalterato tutto l’apporto nutrizionale originario: il sapore, il profumo e il gusto ricordano i sott’oli preparati in casa secondo le antiche tradizioni mediterranee.